Sentenza n. 20/2019 della Consulta e riordino degli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni della PA: il legislatore non trascuri il “riuso” delle fonti pubbliche.

Con sentenza 21 febbraio 2019, n. 20, la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 14, c. 1-bis del d.lgs. n. 33/2013, nella parte in cui prevede che le pubbliche amministrazioni debbano pubblicare i dati di cui all’art. 14, c. 1, lett. f) dello stesso decreto legislativo anche per tutti i titolari di incarichi dirigenziali, a qualsiasi titolo attribuiti, ivi inclusi quelli conferiti dall’organo di indirizzo politico senza procedure selettive pubbliche, anziché solamente per i titolari degli incarichi degli dirigenziali previsti dall’art. 19, cc. 3 e 4 d.lgs. n. 165/2001[1].La questione era stata sollevata dal TAR Lazio, sezione I-quater con ordinanza 19 settembre 2017, n. 9828, nell’ambito di un giudizio promosso da alcuni dirigenti di ruolo dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali avverso la nota del Segretario generale della stessa Autorità che imponeva, sia pure con alcune esclusioni, la pubblicità dei dati previsti dalla legge a loro relativi.

Fonte:medialaws

L'Agenda urbana per lo sviluppo sostenibile.

Il gruppo di lavoro sul Goal 11 “Città e comunità sostenibili” dell’ASviS e Urban@it hanno elaborato il "Primo Report di aggiornamento dell'Agenda urbana per lo sviluppo sostenibile", la cui prima edizione è stata pubblicata il 14 marzo 2018. Lo scopo principale del Rapporto è quello di descrivere l’andamento dei 17 Obiettivi definiti prioritari per rendere le città più sostenibili, in riferimento alle maggiori aree urbane italiane, attraverso un confronto di breve periodo.

Fonte: ASVIS

Attachments:
Download this file (Agenda_Urbana_2019.pdf)Rapporto[ ]

Mobilità nel Pubblico Impiego prima dei Concorsi: non è più obbligatoria.

Con il Decreto Concretezza  viene cancellato l’obbligo di espletare le Mobilità prima dei concorsi.

L’art. 3 introduce misure per accelerare le assunzioni ed il ricambio generazionale, nel solco già previsto dalla legge di bilancio, dal D.L. 4/2019 e dal decreto crescita. In attesa dei provvedimenti attuativi le Pa possono procedere, fin da subito ad assunzioni di personale a tempo indeterminato. Nel limite corrispondente ad una spesa pari al 100 per cento di quella relativa al personale di ruolo cessato nell’anno precedente.

Fonte: lentepubblica

 


PROFESSIONISTI DEL VALORE
 
Le regole sul Bail In