Ztl: linee guida Mit per la regolamentazione.

Tutte le amministrazioni comunali dispongono ora di un riferimento importante cui tendere per le Zone a traffico limitato (Ztl) esistenti. Il Mit, per tramite della Direzione generale della Sicurezza Stradale, ha infatti emanato le Linee guida sulla regolamentazione della circolazione stradale e segnaletica nelle Ztl, rivolte ai comuni che intendono istituire o modificare una Ztl esistente.

L’obiettivo è agevolare le procedure di autorizzazione all’installazione degli impianti di controllo automatico e, più in generale, realizzare sistemi segnaletici omogenei, coerenti e più facilmente riconoscibili dall’utenza stradale.

Le indicazioni contenute nelle Linee guida, coerenti con le disposizioni delle norme primarie e regolamentari vigenti, si applicano alle Zone a traffico limitato di nuova realizzazione, ma anche alle Zone a traffico limitato esistenti sia nel caso di loro modifica e adeguamento sia qualora si intenda attuare il controllo automatico.

Fonte: Mit

Processo Tributario Telematico, l’abilitazione del MEF necessaria per i Comuni.

Il processo tributario telematico è d’obbligo anche per i Comuni relativamente ai giudizi tributari instaurati con ricorsi notificati dal 1 luglio 2019.

La novità deriva dal Decreto fiscale (dlgs 118/2019) che introduce l’obbligo della modalità telematica per la notifica e il deposito degli atti processuali, dei documenti e dei provvedimenti giurisdizionali presso le commissioni tributarie provinciali e regionali, per i ricorsi notificati alla controparte dal 1 luglio.

La modifica interessa il Codice del processo tributario (articolo 16 del dlgs 546/1992).

Fonte: lentepubblica

Ufficio Parlamentare di Bilancio: Audizione sulla definizione delle intese ai sensi dell’art. 116, 3° c., della Costituzione.

Il sistema di finanziamento delle competenze aggiuntive previsto dalle bozze di intesa presenta elementi contraddittori che suscitano preoccupazioni per i possibili rischi sia sulla tenuta del vincolo di bilancio nazionale sia sulla garanzia della solidarietà interregionale. Ne discende, che i decisori politici, e in primo luogo il Parlamento, dovrebbero essere informati e consapevoli delle implicazioni finanziarie delle intese e delle dimensioni delle risorse coinvolte. Sembra perciò inadeguata l’ipotesi, contenuta nelle bozze d’intese, di rinviare la valutazione degli effetti di finanza pubblica a DPCM successivi all’entrata in vigore delle leggi di approvazione delle intese stesse.

Fonte: Ufficio Parlamentare di Bilancio


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