Green City-26 città italiane sottoscrivono la Dichiarazione per l’adattamento climatico.

La Dichiarazione sottoscritta a Milano impegna le Città a rilanciare l’azione sul clima per combattere le conseguenze della crisi climatica. L’Italia è uno dei Paesi più esposti agli impatti dei cambiamenti climatici.

Le 26 città che hanno aderito alla Dichiarazione per l’adattamento climatico delle Green City sono Assisi, Belluno, Bergamo, Casalecchio di Reno, Chieti, Cisterna di Latina, Cosenza, Firenze, Genova, Imola, Livorno, Mantova, Milano, Monterotondo, Napoli, Padova, Palermo, Parma, Pordenone, Roma, Siracusa, Sorradile, Tivoli, Torino, Venezia.

Fonte: fondazione per lo sviluppo sostenibile

Sviluppo sostenibile per un futuro duraturo dell’Europa.

Le città europee sono leader nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e nell’attuazione dell’Agenda 2030. Negli ultimi anni, si sono posizionate alla frontiera della sostenibilità, contribuendo allo sviluppo di numerose soluzioni innovative. Nuovi modelli cittadini stanno aprendo la strada da un’economia circolare in sintonia con la natura e promotrice di benessere per tutti.

L’Agenda 2030 ha dato linfa vitale a questo impegno. Per garantire che l’impegno per gli ‘Obiettivi di Sviluppo Sostenibile’ (OSS) sia rispettato, le città stanno infatti prendendo provvedimenti concreti, costruendo strategie e fissando obiettivi per il 2030.

Nello specifico, le città stanno trasformando le loro strutture di governance in modo tale da consentire una transizione di sostenibilità e fornire le capacità necessarie per il contributo di tutti gli stakeholders. Un approccio intersettoriale e’ infatti ritenuto necessario per affrontare strategicamente la difficile sfida dell’implementazione. Allo stesso tempo, le città stanno sperimentando l’introduzione di principi di sostenibilità all’interno della propria amministrazione locale, con l’obiettivo di rinnovare il processo decisionale e misurare l’impatto delle scelte pubbliche.

Fonte: P.Reviglio - Urbanit

Previsioni economiche intermedie di estate 2019.

Il 10 luglio 2019 la Commissione europea ha pubblicato leprevisioni economiche intermedie di estate 2019.

Nel quadro del ciclo annuale di coordinamento delle politiche economiche e di bilancio dell'UE, noto come Semestre europeo, la Commissione europea pubblica ogni anno due previsioni economiche complete in primavera (maggio) e autunno (novembre) e due previsioni economiche intermedie, che aggiornano in particolare i dati relativi al PIL e all'inflazione, in inverno (febbraio) e in estate (luglio). Le previsioni economiche, che si estendono su un orizzonte temporale di almeno due anni, si concentrano sull'UE, i suoi singoli Stati membri e l'area dell'euro, ma possono riguardare, tra l'altro, anche alcune delle altre principali economie mondiali e i Paesi candidati all'adesione all'UE.

Le previsioni riguardano il PIL e l'inflazione per gli anni 2019 e 2020.

Fonte: Camera dei Deputati

 


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