I cambiamenti nella pubblica amministrazione, una storia senza fine

In Italia si fanno tante, tantissime riforme e poco, pochissimo cambiamento organizzativo.

E’ da quando è stato istituito il Dipartimento della Funzione pubblica nel 1979 all’interno della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che nel nostro Paese vengono avviati programmi di riforma regolarmente lasciati incompiuti.

Il virus della riforma continua senza cambiamento sembra essersi stabilmente inserito nel Dna della cultura politica e amministrativa. Sono quasi quarant’anni che le nostre pubbliche amministrazioni sono sottoposte all’accanimento riformatore attraverso una successione ininterrotta di riforme interrotte che non sono quasi mai arrivate alla fase della gestione. E’ come se un paziente entrasse e uscisse a ripetizione dalla sala operatoria cambiando ogni volta chirurgo, diagnosi e terapia. Nell’accanimento riformatore, come in quello terapeutico, c’è una sostanziale mancanza di rispetto per il soggetto su cui si interviene e soprattutto non c’è apprendimento, non c’è memoria, non c’è cambiamento.

Fonte: Giovanni Costa - Veneziepost.it

 

Nuove linee guida ANAC per i contratti PPP

I contratti di partenariato pubblico privato (PPP), definiti all’articolo 3, lettera eee), del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (codice dei contratti pubblici), costituiscono una forma di cooperazione tra il settore pubblico e quello privato finalizzata alla realizzazione di opere e alla gestione di servizi, nell’ambito della quale i rischi legati all’operazione che si intende porre in essere sono suddivisi tra le parti sulla base delle relative competenze di gestione del rischio. In allegato le nuove linee guida ANAC per valutare i rischi del partenariato pubblico/privato. 

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Indicatori socio-economici per la misurazione del benessere dei comuni

Il benessere è un fenomeno complesso, multidimensionale, con grandi difficoltà di misurazione e monitoraggio. La definizione è combinazione di componenti molto diverse tra loro, che potrebbero assumere anche significato differente, in contesti culturali diversi. Tanto che una definizione univoca accettata a livello universale non esiste (ancora): ciascuna area geografica potrebbe attribuire importanza a dimensioni che in altre aree potrebbero non essere particolarmente rilevanti dal punto di vista della dinamica sociale. La misurazione accurata del benessere è un requisito per l’implementazione di politiche sociali che, grazie ad azioni mirate in aree geografiche maggiormente critiche, possono determinare un progressivo miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini.

Fonte: EyesReg Giornale di Scienze Regionali - Antonella Bianchino, Salvatore Cariello, Flora Fullone, Matteo Mazziotta


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Le regole sul Bail In