Una burocrazia per fare cosa?

Il governante agisce sui problemi o sugli elettori?

La domanda non è retorica ed in effetti è ricca di implicazioni per un sindacato dei dirigenti degli enti locali. Se si agisce sui problemi, servono dirigenti in grado di rilevare problemi e risolverli. Se si agisce sugli elettori, servono dirigenti in grado di fidelizzare elettori. In entrambi i casi serve una burocrazia ma evidentemente si tratta di forme di burocrazia diversamente organizzate.

Nel primo caso l’interesse generale è condizionato dalla soluzione di problemi generali e l’enfasi quindi va posta sul processo d’individuazione dei problemi e sulla loro prioritarizzazione, in modo tale da evitare di risolvere problemi di interesse particolare, contrari o irrilevanti nei confronti dell’interesse generale. La burocrazia che serve in questo caso è di tipo professionale.

Nel secondo caso l’interesse generale è rappresentato dalla maggioranza che ritiene di interpretarlo direttamente. Il rischio da evitare in questo caso è che solo i problemi delle maggioranze vengano trattati e quindi devono essere introdotte regole di salvaguardia degli interessi delle minoranze. In questo caso la burocrazia che serve è di tipo meccanico.

Forse è il caso di parlarne.

 

Spunto in: Giuseppe Pompella – Pionero digital innovation

Uso e abuso del potere organizzativo del datore di lavoro pubblico

Gli articoli 97 e 98 della Costituzione costituiscono punto di riferimento anche per valutare la correttezza degli atti organizzativi e delle misure per la gestione dei rapporti di lavoro adottate dagli organi preposti alla gestione con la capacità e i poteri del privato datore di lavoro. Testo non recentissimo ma di interesse attuale.

 

Fonte: Stefano Gennai - Diritto.it

Attachments:
Download this file (USOAbuso.pdf)Testo[ ]

Concorso per la nuova Capitale europea dell'innovazione

Il concorso europeo, istituito nell’ambito del programma Orizzonte 2020 valorizza le città come luoghi di innovazione. La prima città classificata riceverà in premio 1.000.000 di euro. Le successive 5 città riceveranno 100.000 euro ciascuna.
Possono candidarsi al premio le città con oltre 100.000 abitanti che stanno implementando iniziative innovative avviate a partire dal 1° gennaio 2017 (già concluse o ancora in corso).
Le città vincitrici saranno selezionate da una giuria indipendente durante la seconda metà del 2018.
Le amministrazioni interessate dovranno inviare la propria candidatura entro le ore 17 del 21 giugno 2018.

Fonte: Europe Direct Firenze 


PROFESSIONISTI DEL VALORE
 
Le regole sul Bail In