XXXIV ASSEMBLEA NAZIONALE ANCI - VICENZA 11-13 OTTOBRE 2017 ""CITTA' PUNTO ZERO""

Ha preso avvio oggi 11 ottobre a Vicenza Fiera la XXXIV Assemblea Nazionale ANCI alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella.  L'appuntamento annuale dei Sindaci al motto "#città punto zero - immagina il domani, governa l'oggi" per analizzare soluzioni agli importanti temi e questioni che riguardano i territori e gli amministratori dei comuni.

Ha svolto gli onori di Casa il Sindaco di Vicenza Achille Variati che ha ospitato Antonio Decaro, presidente dell'Anci, Enzo Bianco, presidente del consiglio nazionale dell'Anci, Luca Zaia, presidente della Regione Veneto e Maria Rosa Pavanello, presidente di Anci Veneto. Presenti tanti altri sindaci da ogni parte d'Italia con fascia tricolore.

Il messaggio del Sindaco Variati "Presidente abbia fiducia dei suoi 8000 cittadini che portano con orgoglio, dignità e sobrietà la fascia tricolore".

Il messaggio del Presidente Mattarella "Vicenza una cornice splendida per questa assemblea...  Gli ottomila Comuni sono il tessuto connettivo della nostra Repubblica".

 

Per approfondimento riportiamo gli interventi del Sindaco di Vicenza Achille Variati e del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in due video amatoriali a cura della Direl di Vicenza.

 

Sindaco di Vicenza

Presidente Sergio Mattarella

 

    
                   

 

Assemblea nazionale Anci, Fiera di Vicenza 11-12-13 ottobre 2017 -INIZIATIVE A LATERE

 

Segnaliamo due interessanti eventi, a latere delle inziative in Assemblea Anci:

 

Giovedì 12 ottobre

Ore 16.30

Avanzi di amministrazione e investimenti dei Comuni del Veneto

Promosso da ANCI Veneto in collaborazione con Università di Venezia e Unioncamere

Sala COMUNICARE

ABSTRACT:

Anci Veneto, Università di Venezia e Unioncamere Veneto propongono uno studio sugli avanzi di amministrazione dei Comuni del Veneto e sul loro possibile impiego immediato per avviare nuovi investimenti pubblici, in caso di allentamento dei vincoli di finanza pubblica. L’analisi evidenzia somme ragguardevoli che, se utilizzate, possono portare ad un incremento del PIL regionale, delle unità di lavoro, e delle entrate fiscali.

Da qui, alcune proposte tecniche ad impatto zero sui conti di finanza pubblica, con semplici soluzioni nate dal buon senso e dalla competenza degli operatori e degli amministratori che combattono in prima linea.

 

Assemblea nazionale Anci, Fiera di Vicenza 11-12-13 ottobre 2017 - INIZIATIVE A LATERE

Venerdì 13 ottobre

Ore 11.30

Il difficile ruolo dei Responsabili dei servizi finanziari degli enti locali. Criticità e proposte

Promosso dalle Associazioni locali e nazionali dei responsabili dei servizi finanziari degli enti locali

Sala CASSA DEPOSITI E PRESTITI

ABSTRACT:

I responsabili dei servizi finanziari hanno assunto negli ultimi anni un ruolo ed una responsabilità sempre più importanti nella gestione degli enti locali, con funzioni aggiuntive di garanzia e di controllo.

Sono aumentati in modo esponenziale anche gli adempimenti, le scadenze e le procedure informatiche, che spesso comportano competenze specifiche, controlli maggiori e, nella realtà dei fatti, anche tempi più lunghi.

In questo contesto generale che perdura da anni, occorre fare il punto della situazione, individuare le maggiori criticità e proporre soluzioni.

Interverranno i rappresentanti delle principali Associazioni locali e nazionali dei Responsabili dei Servizi Finanziari degli enti locali.

Nell’incontro verrà presentato e discusso un documento dei Responsabili dei Servizi Finanziari degli enti locali che evidenzia le criticità della situazione attuale e formula proposte di miglioramento.

 

In allegato i programmi delle iniziative

 

 

GIU' LE MANI DAI SINDACATI !

Di Maio: "Sindacati si autoriformino o ci pensiamo noi".  Il candidato premier del M5s va allo scontro con le Confederazioni

 

Giù le mani dai sindacati !!!

I sindacati sono associazioni liberamente costituite e tutelate direttamente dalla Carta Costituzionale dello Stato Italiano. Si autoriformano solo per volontà dei propri associati che ne determinano democraticamente gli organi e i soggetti rappresentativi. Troviamo inaccettabili questi avvertimenti, espressioni solo di nostalgiche voglie di potere assoluto conosciute purtroppo in Italia nel XX secolo. La politica vorrebbe metter nell’angolo i sindacati stringendoli tra le parti datoriali ed uno Stato non più neutro rispetto alle posizioni dei “sindacati” e dei “padroni” posizioni che, normalmente, esprimono tesi sociali ed economiche divergenti.

Riportiamo l’articolo di stampa tratto da “Repubblica Web” di ieri 30 settembre contenente le dichiarazioni del Deputato del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio al Festival del Lavoro a Torino

 

TORINO -  "Se il Paese vuole essere competitivo le organizzazioni sindacali devono cambiare radicalmente. Dobbiamo dare possibilità alle associazioni giovanili di contare nei tavoli contrattazione, serve più ricambio nelle organizzazioni sindacali. O i sindacati si autoriformano o, quando saremo al governo, faremo noi la riforma". Al Festival del Lavoro a Torino Luigi Di Maio, candidato premier del Movimento 5 Stelle, non usa mezzi termini e lancia un avvertimento chiaro ai sindacati: "Un sindacalista che prende la pensione d'oro o finanziamenti da tutte le parti ha poca credibilità per rappresentare un giovane di trent'anni". Toni che a molti sembrano una riedizione dello scontro che ha opposto Renzi-premier alle Confederazioni, in particolare la Cgil.


  • CAMUSSO: "LINGUAGGIO AUTORITARIO E INSOPPORTABILE"

Immediata la replica di Susanna Camusso, leader Cgil: "Linguaggio autoritario e insopportabile - commenta -  non è il primo che lo dice (di riformare i sindacati, ndr). Ce n'è stato un altro che poi ha fatto il jobs act". "Di Maio - continua - dimostra tutta la sua ignoranza ma insieme l'arroganza di chi crede che il pensiero sia solo di chi governa e non riconosce la rappresentanza. Stiamo tornando all'analfabetismo della Costituzione perché la libertà di associazione è un grande principio costituzionale". "Di Maio dice cose che non sa. Non sa come è fatto un sindacato, non sa che non è un'organizzazione statuale di cui decidi le modalità organizzative, è una libera associazione. Non sa che il sindacato cambia in continuazione, perché a differenza di altri soggetti, è radicato nei luoghi di lavoro ed è composto da decine di migliaia di militanti". Camusso conclude affermando che "il segno è quello di ridurre la partecipazione alla democrazia".


  • POLETTI: "RISPETTARE L'AUTONOMIA DEI SINDACATI"

"I sindacati - commenta il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti - hanno la loro autonomia e la loro responsabilità, credo vada rispettata perché sicuramente sanno, per la storia che hanno alle spalle, qual è la situazione che vivono. Quindi valutano ogni giorno, ne sono certo, il dato di adeguatezza che è presente. Una delle regole del funzionamento della democrazia è il rispetto delle sfere di competenze e responsabilità di ognuno - dichiara - tutte le organizzazioni sociali della rappresentanza devono sempre interrogarsi sulla loro efficacia, efficienza e piena corrispondenza rispetto alle aspettative che rappresentano". "Ma quello di interrogarsi al proprio interno sulla propria funzione ed efficienza - aggiunge - non è un tema dei sindacati. È un tema che riguarda tutte le organizzazioni sociali in un mondo come questo che sta cambiando rapidamente". E questo "specialmente laddove hai una funzione di rappresentanza e di relazione con i cittadini devi sempre chiederti se sei organizzato, su come svolgi la tua funzione, e se è adatta al momento".

 

 

 


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