GOVERNO DELLE RETI DI SVILUPPO LOCALE

Dall'Università degli Studi di Padova-Facoltà di Scienze Politiche- la proposta di un master sul "Governo delle reti di sviluppo locale". Il percorso formativo del Master si propone di contribuire a cambiare la cultura e i modi di produrre le politiche di sviluppo, ancora concepite con un approccio settoriale, adottando piuttosto un approccio territoriale e integrato. In questa prospettiva occorre dotarsi di una visione sistemica dei processi di sviluppo, per poter orientare la governance verso soluzioni sostenibili, condivise e generative. La strategia proposta è quella di imparare a lavorare in rete e per progetti condivisi, innovando e sperimentando strumenti e approcci efficaci, valutandone gli effetti e gli impatti in un processo continuo e interattivo di miglioramento e apprendimento.

Il Master ha lo scopo di sviluppare e rafforzare le competenze applicative multidisciplinari dei partecipanti al fine di renderli in grado di operare consapevolmente e proattivamente all’interno della complessità dei processi di sviluppo del territorio.
Il percorso formativo è volto quindi a strutturare il profilo professionale di Animatore e Manager delle reti di governance dello sviluppo locale.
Tale innovativa figura professionale deve essere in grado di attivare e governare reti di relazioni tra istituzioni e attori pubblici e privati, accomunati dalla necessità di stabilire forme di cooperazione e negoziazione utili a favorire e regolare lo sviluppo di un territorio in senso generativo.

l corso per Master si propone di formare Manager dotati delle seguenti competenze professionali:

  • capacità di lettura integrata dei dati di un contesto territoriale;
  • capacità di gestione dei servizi pubblici locali in forma associata;
  • capacità di programmazione dello sviluppo locale nella prospettiva europea multilivello;
  • capacità di attivare reti di relazione con stakeholder locali volte alla co-progettazione per lo sviluppo del territorio;
  • capacità di gestione di conflitti nei tavoli di governance multi-attore.

Gli sbocchi occupazionali fanno riferimento alle organizzazioni pubbliche e private coinvolte nei processi di regolazione dello sviluppo locale:
Regioni, Province, Comuni, Consorzi, Camere di Commercio, GAL, associazioni di categoria, sindacati, terzo settore, centri di ricerca. Il master mira anche a fornire competenze professionali di programmazione e gestione delle aziende di servizi di pubblica utilità e delle autorità di regolazione degli stessi.

Il Master di I livello, a cui possono partecipare laureati con titolo di laurea almeno triennale, contribuisce alla formazione e all’aggiornamento di soggetti professionalmente impiegati in contesti diversi quali:

  • Esperti e consulenti della Pubblica Amministrazione
  • Dirigenti e quadri degli Enti Locali
  • Animatori e Manager delle reti di governance dello sviluppo locale
  • Responsabili di Intese Programmatiche d'Area (IPA)
  • Responsabili di Gruppi di Azione Locali (GAL)
  • Responsabili di Agenzie di Sviluppo e Centri studio

Ogni altra utile informazione è possibile reperirla a questo link:

C.COSTITUZIONALE:RAPPORTO DI PUBBLICO IMPIEGO POTESTA' LEGISLATIVA ESCLUSIVA DELLO STATO

Corte Costituzionale

Sentenza n. 160 del 11/5/2017

Pubblico impiego – privatizzazione del rapporto di lavoro - rapporto di pubblico impiego – materia ordinamento civile – potestà legislativa esclusiva dello Stato

 

La Corte dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 8 comma 2 della legge della regione Liguria n. 8/2016.

La norma stabiliva che nei casi in cui la seduta dell’Assemblea consiliare regionale si fosse protratta oltre le ore 21, al personale impegnato nell’attività di supporto sarebbe spettato: “il trattamento previsto dalla contrattazione collettiva nazionale di lavoro in caso di trasferta”.

La norma è incostituzionale perché confliggente con l’art. 117 comma 2 lett. l) Cost. in quanto il rapporto di impiego pubblico rientra nella materia dell’ordinamento civile, riservata alla potestà legislativa esclusiva dello Stato, e questo vale anche per i dipendenti regionali.

Principio ribadito anche nella successiva sentenza n. 175 del 13 luglio, nella quale viene dichiarata, con la stessa motivazione, la illegittimità costituzionale dell’art. 5 comma 12 della legge n. 22/2015 della regione Lombardia.

NUOVO SITO DIRETS DIREL VENETO

A seguito della creazione del nuovo soggetto sindacale Direts che, come noto, riunisce le associazioni sindacali Direl, Direr e Sidirs, abbiamo rinnovato il sito della Direl Struttura Regionale del Veneto. Nel nuovo sito, che sostituisce il Forum, le notizie sono gestite da una redazione che inserirà gli articoli di maggiore evidenza per l'attività degli enti locali e della P.A. Le discussioni del Forum restano attive come archivio.


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Le regole sul Bail In