CCNL FUNZIONI LOCALI - DOPO 11 ANNI DI ATTESA DA ARAN PROPOSTE INACCETTABILI

Fedirets rende pubblica a mezzo stampa tutta l'nsoddisfazione per l'esito delle trattative in corso con l'Aran per la definizione del CCNL Funzioni locali, triennio 2016-2018.

Dopo circa un anno di trattative con le OO.SS., l'Aran ha inviato nei giorni scorsi una proposta di contratto, mancante ancora peraltro della parte economica, impresentabile per usare un eufemismo, perchè completamente priva di tutti  e dei tanti contributi  propositivi  che le O.O.S.S. avevano prodotto alla delegazione trattante di parte pubblica nel corso degli ultimi mesi. Una controparte pubblica sorda alle istanze sindacali di valorizzazione del ruolo e della funzione dirigenziale nell'ente locale. La proposta contrattuale di parte pubblica nel riportare un inutile compendio di norme vigenti, introduce ulteriori gravami a scapito dei dirigenti degli enti locali con particolare riferimento alle responsabilità dirigenziali e alla disciplina della revoca dell'incarico dirigenziale che riserva alle amministrazioni prerogative ancor più ampie delle attuali. In conclusione, la proposta è stata bollata da tutte le OO.SS. presenti al tavolo delle trattative come assolutamente "irricevibile".

Le OO.SS. e i dirigenti sono pronti alla mobilitazione per rivendicare i diritti spettanti dopo un'attesa di 11 anni e per essere rimasti, a differenza di tutte le altre aree dirigenziali della PA, ancora privi del contratto.

Per opportuno approfondimento sullo stato dell'arte delle relazioni e delle rivendicazioni sindacali alleghiamo la bozza di contratto Aran, la richiesta all'Aran di incontro e il comunicato stampa di oggi 14 maggio 2020 a cura di Fedirets.

 

Rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione.

Con il partire della fase 2 diventa fondamentale la capacità dei singoli Enti di analizzare, riorganizzare, integrare: Servizi, Tecnologie, Sistemi.

Il modo in cui si dovranno ripensare: spazi, processi, orari, regole operative e accordi, dovrà essere coerente con quanto le competenze del personale e i sistemi informativi, le prestazioni ed i risultati permetteranno di realizzare concretamente.

Integrazione, monitoraggio e formazione assumeranno un ruolo strategico.

Decenni di retorica efficientista e di strumenti astrusi dovranno in pochissimo tempo lasciare spazio ad azioni finalmente concrete ed efficaci.

Uno strumento che dovremo imparare ad usare sarà quello del lavoro agile e dell’analisi del rischio.

I nostri Enti da questo punto di vista non sono tutti uguali.

Gli uffici in cui operiamo nemmeno.

Le differenze in termini di lavoro a distanza e rischio pandemia tra uffici di staff e uffici di linea e all’interno di questi ultimi tra biblioteche e nidi, tra polizia municipale, servizi sociali, anagrafe, mense, ecc. sono enormi.

Un’interessante lettura per i colleghi che dirigono questi servizi è quella del recente: Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione dell’INAIL.

Fonte: INAIL

Emergenza COVID-19: imprese aperte, lavoratori protetti.

Il Politecnico di Torino ha pubblicato il: Rapporto “ Emergenza COVID-19: imprese aperte, lavoratori protetti”.

Il documento elaborato da un gruppo di lavoro - composto da esperti universitari, enti pubblici e competenze di riferimento, associazioni, Organizzazioni sindacali, imprese, start-up. società di servizio con il coordinamento del Prof. Guido Saracco, Rettore del Politecnico di Torino, in collaborazione con i Rettori delle Università Piemontesi – costituisce un fondamentale aiuto per tutti i Colleghi oggi in servizio negli Enti Locali.

Il documento ben si presta, per la parte generale e per quella di più diretta vicinanza ai servizi forniti dalla PA locale, a costituire la base di materiali operativi da far circolare nei nostri Enti.

Politecnico di Torino

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Le regole sul Bail In