La Corte Costituzionale con sentenza n. 174/2019 ha bocciato la legge Regionale del Friuli Venezia Giulia che impediva con effetto retroattivo la valorizzazione del servizio prestato a tempo determinato con contratto di diritto privato ai fini del computo dell'indennità di buonuscita.

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 7, commi 28, 29 e 30 della Legge regionale del Friuli Venezia Giulia 33/2015 che escludeva la possibilità di computare ai fini della determinazione della misura dell’indennità di buonuscita il periodo di lavoro prestato da alcuni dirigenti assunti dalla stessa Regione con contratto di diritto privato a tempo determinato.

Fonte: pensionioggi


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