L’architettura dell’ordinamento italiano sta affrontando e sopportando una notevole tensione a causa dell’emergenza sanitaria da COVID-19 dichiarata ufficialmente con delibera dello stato d’emergenza del 31 Gennaio 2020 da parte del Governo.

L’adozione delle misure di contenimento viene affidata in primo luogo al Presidente del Consiglio dei Ministri tramite decreto su proposta del Ministro della salute, sentito il Ministro dell’interno, il Ministro della difesa, il Ministro dell’economia e delle finanze e gli altri Ministri competenti per materia; ancora ai sensi dell’art. 3 co. 2, i poteri di ordinanza contingibile e urgente dei Sindaci, ex art. 50 t.u.e.l., cessano una volta adottati i Dpcm previsti nel co. 1, mentre sussistono i poteri dei Presidenti delle Regioni nel caso in cui l’esercizio di tali poteri riguardi esclusivamente una regione o specifiche esigenze locali”.

Al fine di riordinare e uniformare la materia dal punto di vista normativo e sanzionatorio il Governo ha emanato il decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19 recante Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19  razionalizzando le numerose misure di contrasto e contenimento anche nei rapporti Stato-Regioni ancorando la gestione dell’emergenza al quadro costituzionale.

Ius in itinere- F.Gatta

 

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