Fedirets rende pubblica a mezzo stampa tutta l'nsoddisfazione per l'esito delle trattative in corso con l'Aran per la definizione del CCNL Funzioni locali, triennio 2016-2018.

Dopo circa un anno di trattative con le OO.SS., l'Aran ha inviato nei giorni scorsi una proposta di contratto, mancante ancora peraltro della parte economica, impresentabile per usare un eufemismo, perchè completamente priva di tutti  e dei tanti contributi  propositivi  che le O.O.S.S. avevano prodotto alla delegazione trattante di parte pubblica nel corso degli ultimi mesi. Una controparte pubblica sorda alle istanze sindacali di valorizzazione del ruolo e della funzione dirigenziale nell'ente locale. La proposta contrattuale di parte pubblica nel riportare un inutile compendio di norme vigenti, introduce ulteriori gravami a scapito dei dirigenti degli enti locali con particolare riferimento alle responsabilità dirigenziali e alla disciplina della revoca dell'incarico dirigenziale che riserva alle amministrazioni prerogative ancor più ampie delle attuali. In conclusione, la proposta è stata bollata da tutte le OO.SS. presenti al tavolo delle trattative come assolutamente "irricevibile".

Le OO.SS. e i dirigenti sono pronti alla mobilitazione per rivendicare i diritti spettanti dopo un'attesa di 11 anni e per essere rimasti, a differenza di tutte le altre aree dirigenziali della PA, ancora privi del contratto.

Per opportuno approfondimento sullo stato dell'arte delle relazioni e delle rivendicazioni sindacali alleghiamo la bozza di contratto Aran, la richiesta all'Aran di incontro e il comunicato stampa di oggi 14 maggio 2020 a cura di Fedirets.

 


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