In un’amministrazione pianificata o programmata, sono i cittadini, innanzitutto, a vivere meglio poiché i loro interessi sono curati da interventi programmati (perciò conosciuti preventivamente), sulla base di una adeguata analisi e valutazione dei loro bisogni. Vivono meglio anche gli amministratori e i dirigenti i quali dispongono di direttive che indicano gli obiettivi da raggiungere e sulla base delle quali esercitano le proprie funzioni e i cui risultati sono sottoposti ad adeguati controlli. Vivono meglio gli operatori economici e gli imprenditori che hanno quadri di riferimento stabili per operare e programmare i propri investimenti. Dunque, curare adeguatamente gli interessi della collettività in un quadro di stabilità e certezza di obiettivi (funzione che è propria di ogni attività programmatoria) è l’essenza della buona amministrazione. È buona amministrazione, infatti, quella che imposta la propria attività su programmi elaborati in conformità agli obiettivi da raggiungere e che rispetta quanto programmato.

 

Fonte: Ruggiero Dipace -
Università degli Studi del Molise - Convegno AIPDA 2017

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