Il confronto tra la commissione europea e il governo sul debito pubblico italiano.

In risposta alla Commissione europea, il Ministro dell'economia e delle finanze ha inviato alla Commissione europea il Rapporto sull'andamento del debito redatto dal Dipartimento del Tesoro ai sensi dell'articolo 126(3) del TFUE. Nella lettera di accompagnamento, dopo aver richiamato l'approccio prudente e responsabile seguito dal Governo italiano nella redazione della legge di bilancio 2019 seguita all'interlocuzione con la Commissione europea del dicembre 2018, il Ministro dell’economia e delle finanze ha evidenziato innanzitutto gli incoraggianti risultati ottenuti nel 2018 in termini di indebitamento netto (2,1% del PIL, in discesa rispetto al 2,4% del 2017), di avanzo primario (1,6% del PIL, in aumento rispetto all'1,4% del 2017) e di spesa per interessi (3,7%, in discesa rispetto al 3,8% del 2017). Il peggioramento dell'indebitamento netto strutturale, che secondo le stime della Commissione europea sarebbe aumentato nel 2018 di un decimo di punto percentuale rispetto al 2017, è riconducibile, secondo il Ministro, alla metodologia di calcolo dell'output gap usato dalla Commissione. Si riconosce invece, per il 2018, l'aumento del rapporto debito/PIL, che viene ricondotto in parte all'aumento della liquidità di tesoreria dovuta alla previsione di elevati rimborsi di titoli all'inizio del 2019. Il calo del commercio internazionale e della produzione manifatturiera, oltre al persistere di un elevato tasso di disoccupazione e di un basso tasso di inflazione, hanno tuttavia sconsigliato l'adozione di misure di bilancio restrittive.

Fonte: Senato

 

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La realizzazione delle opere pubbliche, il contenzioso sugli appalti e l’economia.

La globalizzazione dei rapporti economici richiede che ogni nazione abbia regole chiare e prevedibili.

Quello degli appalti pubblici è un settore particolarmente sensibile a tale esigenza, poiché il settore pubblico è forse il principale committente delle aziende private; per quanto riguarda le opere pubbliche, al beneficio derivante sul prodotto interno lordo dalla realizzazione dell’infrastruttura occorre aggiungere i benefici per la collettività intera conseguenti all’utilizzo della stessa.

L’esigenza di certezza regolatoria in questo campo ha portato all’emanazione di discipline comunitarie tendenti a regolare in modo uniforme l’aggiudicazione degli appalti pubblici, al fine di creare un mercato unico europeo aperto e concorrenziale. Una maggior concorrenza, in quest’ottica, significa non solo maggiori opportunità di business per gli operatori economici ma, ancor più, implica lo stimolo ad un complessivo miglioramento qualitativo nell’offerta di lavori, servizi e forniture al settore pubblico.

Fonte: A.Cacciari - Giustizia Amministrativa

Federalismo fiscale, audizione su fabbisogni regioni ed enti locali.

La Commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale, presso Palazzo San Macuto - Aula IV piano, ha svolto l'audizione di Giampaolo Arachi, presidente della Commissione tecnica per i fabbisogni standard (Ctfs), in materia di attività, metodologie ed elaborazioni relative alla determinazione dei fabbisogni standard delle Regioni e degli enti locali.

Fonte: Camera dei Deputati


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Le regole sul Bail In